venerdì 14 novembre 2025

Calabria - Reggio Calabria, Piazza Italia

 


Piazza Vittorio Emanuele II (anticamente Tocco Piccolo), meglio nota come Piazza Italia, è una delle piazze più importanti della città di Reggio Calabria.
Con gli interventi di restauro e ristrutturazione della piazza eseguiti all'inizio del nuovo millennio è venuta alla luce una importante sequenza stratigrafica che documenta, come in nessun altro luogo, la vita della città dalla fondazione di Rhegion (VIII secolo a.C.) fino agli eventi successivi al terremoto del 1908. In particolare le campagne di scavo effettuate tra il 2000 ed il 2004, che hanno interessato il settore sud-orientale della piazza, hanno portato alla luce un'area adiacente ad un asse stradale orientato nord-sud, corrispondente grosso modo all'odierno asse stradale di corso Garibaldi, la cui continuità sino all'età moderna è stata riconosciuta almeno dall'età romana, ma verosimilmente attribuibile già alla precedente plateia della colonia greca. L'interesse storico di questa zona, da sempre centro urbano della città, è attestato dalla ricchezza dei materiali rinvenuti nei circa sei metri di stratigrafia indagata e nelle undici fasi di edificazione riconosciute attraverso gli scavi.
Lo scavo archeologico ha raggiunto le sabbie geologiche precedenti ad ogni fase di occupazione antropica. In queste, alcune tracce di fori di palo sono state identificate e documentate in un'area troppo piccola per permettere alcuna interpretazione. La più antica fase costruttiva documentata, databile da frammenti ceramici associati all'VIII secolo a.C., è rappresentata da una struttura muraria in schegge di pietra e ciottoli larga circa un metro e con orientamento differente rispetto a quello che sarà poi seguito da tutte le fasi successive. Allo spianamento e seppellimento di questo edificio succede in età arcaica (fine VII-VI secolo a.C.) l'edificazione di strutture murarie con orientamento nord-sud relativo all'impianto stradale che verrà mantenuto nei secoli successivi.
Lo stesso orientamento è ripreso da una strada basolata di età romana e da strutture laterizie relative a quattro vani rettangolari, i cui muri conservano traccia di restauri e ristrutturazioni in tecniche differenti e associate a materiali ceramici di fine III-inizio IV secolo d.C., forse legate ai dissesti provocati dal terremoto che devastò la città intorno alla metà del IV secolo d.C.
Segue una fase datata ai secoli VI-X, è riconoscibile nella presenza di alcuni vani adibiti ad attività commerciali, con pozzi e cisterne, all'interno dei quali sono state ritrovate monete e ceramiche di importazione costantinopolitana che testimoniano l'importanza di Reggio nell'ambito del commercio marittimo nei secoli dell'Impero bizantino.
Al XII secolo, in epoca normanna, appartiene probabilmente un muro lungo circa 12 metri che delimita un edificio, suddiviso in ambienti più piccoli, sede di attività artigianali, legate alla lavorazione del bronzo. A conferma della vitalità economica e commerciale dell'area nell'Alto Medioevo, sono stati ritrovati numerosi reperti: monete bronzee (alcune con indicazioni arabe), ceramiche invetriate di provenienza siculo-magrebina, vetri, metalli e perfino un tarì d'oro (moneta araba diffusa in Sicilia).
Il XIV secolo, in epoca angioina, è attestato in una serie di edifici articolati nell'ambito di uno stesso isolato, che mantengono per lo più lo stesso andamento del sottostante impianto di epoca greca. Anche in questo caso, sono presenti molti vani adibiti a magazzino, delimitati da murature realizzate in materiale povero di provenienza locale.
La destinazione del sito come piazza pubblica risale al XIX secolo: delimitata da canali di scolo delle acque, probabilmente ospitava delle vasche con fontane. È stata inoltre ritrovata l'originaria fondazione del basamento che dal 1828 ospitava la statua di Ferdinando I delle Due Sicilie, poi sostituita con l'attuale monumento che rappresenta l'Italia, dedicato a Vittorio Emanuele II, e dal quale la piazza prende il nome.
Gli scavi sono stati eseguiti dalla ditta Congiusta di Locri (RC) e dalla Akhet s.r.l. di Roma sotto la direzione scientifica della dott.ssa Emilia Andronico della Soprintendenza Archeologica della Calabria.
La piazza oggi
Inaugurata il 6 aprile 2012, ultimati i lavori di scavo archeologico, la piazza presenta quattro lucernai composti in acciaio e spesso vetro posti poco al di sopra del manto calpestabile oltre a teche e pannelli descrittivi utili ad illustrare gli scavi, ai quali si accede attraverso una struttura anch'essa in acciaio e vetro. La scala che conduce alle testimonianze del passato ha forma elicoidale ed è appesa alla struttura di copertura: il piano d'arrivo della scala è costituito da una passerella caratterizzata da una griglia per far intravedere le mura. La stessa griglia è realizzata, nei punti di maggior rilievo, in vetro stratificato.

Nessun commento:

Posta un commento

CITTA' DEL VATICANO - Augusto di Prima Porta

L' Augusto di Prima Porta , nota anche come Augusto loricato (dalla lorìca, la corazza dei legionari), è una statua romana che ritrae l...