Seahenge,
noto anche come Holme I, è un
monumento preistorico rinvenuto nel villaggio
di Holme-next-the-Sea, vicino a Old Hunstanton, nella
contea inglese di Norfolk, costruito nel XXI secolo a.C.,
durante la prima Età del bronzo.
Il sito
consisteva in un anello esterno composto da cinquantacinque
tronchi di quercia a formare una sorta di recinto
di circa 7 per 6 metri. Invece di
essere messe in fori singoli, le travi erano state disposti intorno
ad una trincea di costruzione circolare. I tronchi vennero tagliati a
metà e posti in cerchio, attorno a una radice capovolta, in modo che
la parte con la corteccia fosse rivolta all'esterno del cerchio,
lasciando all'interno la parte dove era stato praticato il taglio (ad
eccezione di un tronco, ruotato di 180 gradi rispetto agli altri).
Uno dei tronchi aveva una stretta fessura a Y, forse per permettere
l'ingresso; di fronte a questo, era posto un tronco che impediva di
vedere all'interno del cerchio.
I tronchi erano infossati a una
profondità di 1 metro nella spiaggia odierna, ma è
ignoto quanto fossero alti in origine.
Anche se l'esistenza di questa
struttura era nota agli abitanti del luogo, Seahenge venne così
battezzato dalla stampa, nel 1998, ispirandosi alla più
nota Stonehenge nel Wiltshire. La notorietà del sito
è cresciuta a causa di manifestazioni contrarie allo scavo
organizzate dagli abitanti di Holme-next-the-Sea, che avrebbero
voluto mantenere nella città il sito turistico, e dai neopagani,
che reputavano la rimozione della struttura un insulto alle credenze
religiose dei suoi originali costruttori.
Seahenge venne costruito durante l'Età del bronzo, un periodo che ha
visto la crescente adozione di agricoltura e vita sedentaria in Gran
Bretagna. Chi ha costruito il monumento ha fatto uso di almeno una
cinquantina di asce in bronzo, che sono stati utilizzate
per modellare il legno alla lunghezza e nella forma voluta, in un
momento in cui, gli archeologi ritengono, gli strumenti in bronzo
erano ancora relativamente rari, essendo stati introdotti in Gran
Bretagna solo qualche secolo prima.
Utilizzando varie tecniche, gli archeologi sono giunti alla
conclusione che gli alberi utilizzati nella costruzione del monumento
erano stati tutti abbattuti nello stesso anno, il 2049 a.C., mentre la condizione dell'alburno indicava un
abbattimento in primavera o all'inizio dell'estate. Secondo
lo scrittore Charlie Watson «la conferma che tutti gli alberi siano
stati abbattuti nello stesso periodo suggerisce che la costruzione
del cerchio sia stato un singolo evento. Inoltre, una grande quantità
di lavoro che sarebbe servita all'abbattimento, trasporto,
preparazione ed erezione dei tronchi, quindi è probabile anche che
il lavoro è stato fatto da un gran numero di persone - forse
un'intera comunità o una famiglia allargata».
Seahenge venne originariamente costruito su una palude d'acqua
salata, e nel corso dei secoli la zona è diventata una zona d'acqua
dolce, grazie alla crescita di una barriera al largo che ha impedito
all'acqua di mare di raggiungere l'area attorno al sito. Questo a sua
volta ha permesso la crescita di ontani, che hanno creato uno
strato di torba sopra le distese fangose. Con l'aumento del
livello del mare, la sabbia ha cominciato a coprire la torba.
Attraverso questo processo, Seahenge alla fine si è trovata
dall'entroterra ad essere sulla spiaggia, dove è stato rinvenuto
dopo una forte erosione di sabbia e torba alla fine del XX secolo,
quattromila anni dopo la sua costruzione originale.
I ricercatori sono stati in grado di
determinare l'attività Seahenge nei secoli successivi alla
costruzione, e il suo scopo è di conseguenza sconosciuto. Tuttavia,
la presenza di ceramiche risalenti alla Media e alla Tarda età del
bronzo presso il sito suggerisce che sia restato un punto focale
anche secoli dopo la costruzione. Le teorie sul sito si sono
concentrati sull'idea di inversione, come rappresentato dal cippo
centrale posto a testa in giù e dal singolo palo ruotato di
180 gradi rispetto agli altri. Il tema dell'inversione, è stato
notato che in alcuni siti di sepoltura risalenti all'inizio dell'età
del bronzo.
Seahenge è così chiamato per analogia
con Stonehenge, sebbene non sia in possesso di un vero e
proprio henge e sembra aver avuto una funzionalità minore.
Una teoria di utilizzo è che Seahenge
fosse luogo dove veniva pratica la scarificazione dei
cadaveri, lasciandoli in balia di animali ed elementi naturali,
piuttosto che un henge.
All'inizio
della primavera, 1998, John Lorimer, archeologo dilettante, trovò
una testa di ascia risalente all'Età del bronzo nel limo,
ma in un primo momento non sapeva cosa fosse. Incuriosito, Lorimer
visitò la zona più volte, fino a trovare un solitario ceppo di
albero che era merso sulla spiaggia, insolitamente a testa in giù.
Dopo altri ritrovamenti, grazie all'aiuto di un'amica dotata
di cercametalli, e riconosciuto l'importanza del sito, ha
contattato il Museo del Castello di Norwich. Gli archeologi del
museo hanno esaminato la testa d'ascia, la seconda trovata a Holme
Beach in pochi mesi. Lentamente, l'erosione delle onde ha rivelato
l'esistenza di un anello formato da pali di legno, segno di una
costruzione artificiale.
Il museo
contattò Edwin Rose, del Norfolk Landscape Archaeology's Development
che, in un primo momento, ritenne essere il sito una trappola per
pesci costruita dagli anglosassoni, relativamente comune per
l'area, ma ha in seguito deciso di contattare l'English Heritage per
finanziare lo scavo.
Lo scavo archeologico a Seahenge iniziò nell'ottobre 1998, diretto
da Mark Brennand della Norfolk Archaeological Unit. Si è dimostrato
un luogo difficile da scavare: a causa delle maree, i lavori per
scavare la trincea erano limitati da una a quattro ore al
giorno. Un campione per l'analisi dendrocronologica venne
estratto dal ceppo centrale e inviato all'Università di Sheffield.
Nel gennaio 1999, i risultati preliminari indicarono il monumento
come risalente all'Età del bronzo. Nonostante la stima di
spese ingenti, l'English Heritage ha deciso di continuare lo scavo,
perché il sito stava iniziando a erodersi: sezioni di legno erano
stato esposto a corrosione da ossigeno e salamoia, dopo millenni,
protetto nel fango.
Inizialmente,
c'era poco interesse da parte dei media dello scavo, riportato solo
in pubblicazioni archeologiche come il British Archaeology del
Council of British Archaeology e alcuni giornali locali del Norfolk.
Il 9 gennaio 1999, un articolo di Michael McCarthy sul The
Independent intitolato «Shifting Sands Reveal 'Stonehenge of
the Sea'» ("Le sabbie mobili rivelano la 'Stoenhenge del
mare'"). L'articolo venne ripreso da vari giornali che
iniziarono a paragonare il sito a Stonehenge, nonostante le
molte differenze tra i due siti, tanto che la nuova scoperta venne
denominata "Seahenge".
I neopagani
e sostenitori dei movimenti New Age erano contrari allo scavo e allo
spostamento del sito, in quanto sentivano di avere una sorta di
"proprietà spirituale del cerchio". Dello stesso parere
erano le organizzazioni locali che avrebbero voluto creare una nuova
meta turistica locale; a queste, si contrastarono le rimostranze del
Norfolk Wildlife Trust e di alcune associazioni ambientaliste locali,
preoccupate per la fauna della zona, dato che già nei primi tre mesi
del 1999 il sito aveva attirato circa 5 000 visitatori che
avrebbero disturbato l'alimentazione degli uccelli trampolieri
dell'Holme Dunes National Nature Reserve.
Geoffrey
Wainright, capo archeologo dell'English Heritage, diede il via libera
allo scavo completo nel marzo 1999. Il costo della procedura ammontò
a 500000 £ e i legname venne spostato al Fenland
Archaeological Trust di Flag Fen nel Cambridgeshire.
Il gruppo di scavo, oltre alle difficoltà dovuta alle maree e alla
conservazione della fauna che si era stabilita nel sito, ha
dovuto anche difendersi dalle proteste degli abitanti e dei gruppi
neopagani; delegati dell'English Heritage hanno discusso con i
protestanti, ma nessuno è riuscito a trovare una soluzione comune.
Uno dei più accesi contestatori, il Neopagano e conservatore Buster
Nolan, ha dichiarato all'Eastern Daily Press che «Seahenge ha
più significato e potere sulla spiaggia qui a Holme che in qualsiasi
altro posto... Qui vengono spesi 60 mila dollari da archeologi che si
danno pacche sulla schiena, raccontandosi a vicenda di star facendo
la cosa giusta. È una farsa». Nolan si rivolse ad alcuni
avvocati locali nel tentativo di ottenere che i tribunali
intercedessero per conto dei protestanti, ricevendo offerte dal
Council of British Druid Order e da un uomo d'affari locale, Mervyn
Lambert, che ha detto ai giornalisti che «il popolo di Norfolk
dovrebbe avere più palle... mi meraviglio che stiano
permettendo che ciò accada.» Gli avvocati rifiutarono di esaminare
il caso, credendo che non potrebbe vincere contro l'English
Heritage.
English Heritage ottenne un'ingiunzione provvisoria che vietava
l'avvicinamento al sito ai manifestanti più importanti nelle
vicinanze del sito, tra cui Des Crow, Geoff Needham, Buster Nolan e
Rollo Maughfling, che erano saliti in cima a Seahenge per declamare
una proclamazione in otto punti. Needham e Maughfling contestarono
con successo il divieto, poiché la corte ha convenuto che nessuno
dei due aveva tentato di ostacolare il lavoro degli
archeologi. La pubblicità e le polemiche che circondavano
lo scavo hanno portato la compagnia televisiva britannica Channel
4 a commissionare un episodio speciale della serie
archeologica Time Team che documentasse lo scavo stesso e
mettesse in scena una ricostruzione archeologica sperimentale del
sito durante l'Età del bronzo. Dopo diverse settimane di
lavoro, gli archeologi decisero di rimuovere fisicamente i legni
principali dal sito, un evento per il quale i media erano stati
informati. All'evento si radunarono diversi manifestanti, tra cui una
giovane manifestante che corse sotto la corda che delimitava il sito
e si diresse verso lo scavo.
Con Seahenge
scavato, i tronchi con cui era stato costruito furono trasportati a
cinquanta miglia di distanza al Fenland Archaeology Trust a Flag Fen
nel Cambridgeshire, dove vennero velocemente immersi in acqua
dolce per la conservazione. I tronchi sono stati quindi ripuliti
dal fango e posti in un deposito permanente. L'English Heritage ha
utilizzato la tecnologia di scansione laser per ottenere immagini
precise del legno in tre dimensioni, consentendo agli archeologi di
creare un modello virtuale dell'intero sito.
A Flag Fen, è stato quindi continuamente immerso in acqua
emulsionata con cera per sostituire lentamente (nel corso degli anni)
l'umidità nel legno con la cera. Successivamente è stato trasferito
a Portsmouth, dove gli esperti di archeologia marittima del Mary
Rose Trust hanno continuato il programma nel loro sito
appositamente costruito. Seahenge è ricreato vicino al suo sito
originale, al Lynn Museum di King's Lynn nell'aprile
2008
Holme II
Cento metri a est, è stato trovato un altro anello più antico,
costituito da due cerchi concentrici di legno che circondano una due
tronchi di quercia. Conosciuto come Holme
II, risale ai secoli prima di Holme I (2400-2030 a.C. circa)
sebbene i due siti possano essere stati utilizzati insieme. Sebbene
anch'esso minacciato dal mare, questo sito è stato lasciato in
situ ed esposto alle azioni di marea del mare.