Il Tempio di Diana, a Mérida, è
una denominazione popolare, dal XVII secolo, nonostante non fosse
consacrato alla dea Diana ma al culto imperiale.
L'edificio appartenente al foro della città. È uno dei pochi, di carattere religioso, che si conserva in uno stato soddisfacente. Nonostante il nome, assegnato erroneamente all'atto della sua scoperta, l'edificio era dedicato al culto imperiale. La sua costruzione risale alla fine del I secolo a.C. o agli inizi del I secolo, in età augustea.
Di forma rettangolare, e circondato da colonne in stile corinzio su tamburi, ha la facciata rivolta verso il foro. Questo paliotto era formato da un insieme di sei colonne (esastilo) terminate da un frontespizio. Un contributo all'attuale conservazione dell'edificio è stato quello di essere stato inglobato nel Palazzo del Conte di Los Corbos, in stile rinascimentale, i cui resti sono ancora visibili nella sala interna del tempio. Nella sua costruzione venne impiegato essenzialmente del granito.
L'edificio appartenente al foro della città. È uno dei pochi, di carattere religioso, che si conserva in uno stato soddisfacente. Nonostante il nome, assegnato erroneamente all'atto della sua scoperta, l'edificio era dedicato al culto imperiale. La sua costruzione risale alla fine del I secolo a.C. o agli inizi del I secolo, in età augustea.
Di forma rettangolare, e circondato da colonne in stile corinzio su tamburi, ha la facciata rivolta verso il foro. Questo paliotto era formato da un insieme di sei colonne (esastilo) terminate da un frontespizio. Un contributo all'attuale conservazione dell'edificio è stato quello di essere stato inglobato nel Palazzo del Conte di Los Corbos, in stile rinascimentale, i cui resti sono ancora visibili nella sala interna del tempio. Nella sua costruzione venne impiegato essenzialmente del granito.

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