I Centauri Furietti, anche noti come statue del Centauro vecchio e del Centauro giovane, sono due sculture in marmo bigio morato realizzate nel II secolo, presumibilmente da originali modelli greci risalenti all'età ellenistica. Una versione ulteriore del Centauro vecchio, in marmo bianco, fu scoperta a Roma nel XVII secolo, (probabilmente è andato perduto il suo corrispondente più giovane). L'opera entrò a far parte della collezione Borghese e in seguito Camillo II Borghese la vendette nel 1807 a Napoleone Bonaparte, che la trasferì nel Museo del Louvre, dove tuttora è collocata. In questo caso, differentemente dalla statua capitolina, si è conservato Eros che prende in giro il centauro mentre siede sul suo dorso. Il braccio e il piede sinistro di Eros e la mano sinistra del centauro sono reintegrazioni frutto di restauri posteriori; allo stesso modo, la base e il supporto posto al di sotto del centauro sono aggiunte moderne. L'originario braccio destro del centauro è ritratto indietro in maniera tesa: ciò evidenzia sia la posizione delle sue mani, legate strettamente dietro alla schiena, sia la smorfia di dolore e tristezza che ha mentre l'amorino tira all'indietro la testa della creatura con una brusca angolazione.
Un'altra versione del Centauro vecchio è conservata presso i Musei Vaticani; del Centauro giovane, invece, esiste una copia esposta al Palazzo Doria-Pamphili.

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