La Grotta Maritza è un sito archeologico in una grotta, parte di un complesso di grotte carsiche, le grotte di Ortucchio, situate a mezza costa sul bordo meridionale della piana del Fucino, nel territorio comunale di Ortucchio (AQ), in Abruzzo.
La cavità è localizzata lungo le pendici del monte Praticelle sul bordo sud orientale del Fucino a circa 50 metri sul livello della conca e 704 m s.l.m. La piccola grotta di origine tettonica è situata a ridosso di una parete calcarea alta circa 10 metri e si sviluppa su un piano assiale di appena 6 metri di profondità. Ѐ stata frequentata ininterrottamente in un ampio arco temporale che spazia dal Paleolitico superiore all'epoca romana. Il toponimo è legato con ogni probabilità al nome proprio di persona di un'allieva dell'archeologo Antonio Mario Radmilli che per prima individuò una piccola spaccatura della roccia. Una volta liberata da terra e detriti la caverna restituì vari reperti databili dall'epoca protostorica fino all'età del bronzo. Sono tornati alla luce diversi oggetti ex voto, vari materiali votivi, litici e ceramici, frammenti di ciotole ed anse, carcasse di mammiferi e carnivori e i pesi delle reti da pesca utilizzate nel lago Fucino correlati alla cosiddetta cultura di Ortucchio. Alcuni materiali come gli ex voto sono conservati presso il museo Paludi di Celano. Utilizzata nei vari periodi storici anche come luogo di sepoltura e di culto la grotta ha restituito anche i resti umani di otto soggetti maschili e femminili riconducibili nel periodo temporale che va dal Paleolitico superiore all'Eneolitico.

Nessun commento:
Posta un commento