Il
Museo Civico Archeologico di Fiesole
si trova all'interno dell'Area Archeologica, in una posizione di
eccezionale bellezza paesaggistica. Esso tramanda la lunga storia
della città e del territorio fiesolano attraverso le testimonianze
archeologiche che conserva.
I reperti archeologici esposti,
infatti, permettono di seguire le tracce delle varie culture che si
sono susseguite sul territorio, con particolare attenzione ai periodi
etrusco, romano e longobardo.
Il Museo, inoltre, possiede
una vasta sezione antiquaria, formata da reperti donati da
numerosi e importanti collezionisti e che consente di soffermarsi
anche sul periodo greco.
Il Museo Archeologico di Fiesole nasce
alla fine dell'Ottocento dalla necessità di raccogliere e conservare
i reperti archeologici venuti in luce durante gli scavi del Teatro
romano e, in generale, dei monumenti di quella che oggi è l'Area
Archeologica.
La collezione museale, che dall’istituzione del
Museo nel 1878 era ospitata all’interno dell’attuale Palazzo del
Comune e che si era arricchita anche grazie alle donazioni da parte
di privati e di altri enti culturali, trovò la sua sede definitiva
nel 1914, quando venne inaugurato l'edificio dove si trova ancora
oggi.
Il percorso espositivo
Si accede al Museo passando dalla
terrazza che si apre sopra il Teatro romano e dalla quale è
possibile cogliere con un unico sguardo tutta l’Area Archeologica.
Nel portico sono esposti alcuni reperti, tra cui frammenti
architettonici pertinenti al Tempio romano e un cippo confinario in
pietra con iscrizione etrusca.
All'interno del Museo il percorso di
visita si struttura su due livelli:
PIANO TERRA: ospita le sale
dedicate alla sezione topografica, ovvero all'esposizione dei
reperti recuperati in città e nel territorio divisi a seconda del
luogo di ritrovamento.
Nella Sala 1 si trovano una selezione
dei materiali più antichi recuperati a Fiesole (come le
ceramiche villanoviane), le stele fiesolane (segnacoli di
tombe etrusche, tipici del territorio fiesolano), i bronzetti
votivi recuperati presso i templi etruschi della città e altri
manufatti bronzei e in pietra di epoca romana.
Oltre al busto
di lupa/leonessa in bronzo, uno dei più significativi reperti del
Museo, nella sala 3 sono esposti i materiali rinvenuti negli scavi
dell’Area archeologica, provenienti in particolare dal Teatro,
dalle Terme e dal Tempio: tra questi, si segnala la stipe votiva del
tempio con la piccola civetta in bronzo che suggerisce il
legame tra questo edificio e la dea Minerva.
La piccola Sala 4,
invece, raccoglie alcuni reperti del nucleo originario della
primissima collezione del museo e prepara alla visita della sezione
antiquaria al piano superiore.
Il percorso al piano terra continua
con le sale dedicate ai Longobardi e alle testimonianze
che questo popolo ha lasciato a Fiesole. La ricostruzione di alcune
sepolture e l'esposizione degli oggetti rinvenuti nei corredi
funerari permettono di affrontare la cultura materiale e gli usi di
questa popolazione di guerrieri e artigiani, che giunse in Italia
stanziandosi anche a Fiesole a partire dalla fine del VI secolo
d.C.
Lungo il percorso è inoltre possibile osservare da vicino i
resti di alcuni muri di terrazzamento della città etrusca e altre
strutture murarie di epoca romana rinvenute durante gli scavi
archeologici effettuati alla fine degli anni Ottanta del Novecento
in via Marini.
BALLATOI: al piano rialzato sono
esposte le collezioni antiquarie, formate dai reperti (di vario
tipo e provenienza) che nel corso del tempo alcuni collezionisti
privati hanno donato al Museo. Tra i tanti oggetti di pregio,
spiccano quelli della Collezione Costantini, che vanta numerose
ceramiche greche, magno-greche ed etrusche. Tra le altre collezioni
sono da segnalare quella dei buccheri etruschi e dei vasi italici
della Società Colombaria di Firenze, quella numismatica e la
Collezione Albites, composta di materiali greci, etruschi e romani di
vario tipo, tra cui numerose sculture e urne cinerarie.