sabato 4 ottobre 2025

#VARIA - Cairn I

 

Un cairn è una costruzione formata da pietre impilate a secco. Le sue dimensioni e complessità possono variare notevolmente, da piccoli mucchietti di sassi a intere colline artificiali, sculture accuratamente bilanciate ed elaborati complessi megalitici. Le pietre vengono a volte decorate, per motivi artistici, rituali o funzionali. I cairn sono stati usati fin dalla preistoria per molteplici scopi e sono tuttora impiegati in molte parti del mondo.
Europa e Medio Oriente
La pratica di erigere cairn risale, in ambito eurasiatico, alla preistoria. Le opere variavano da piccole sculture di roccia a imponenti colline artificiali di pietre, a volte costruite sulla cima di rilievi naturali. Le costruzioni di quest'ultimo tipo, risalenti generalmente all'Età del Bronzo o a periodi anteriori, ospitavano generalmente sepolture, analogamente ai kistvaen e ai dolmen. Un equivalente scita era il kurgan, anche se quest'ultimo era costruito tramite escavazione.
La parola cairn è mutuata dalla lingua Scots, dove ha il medesimo significato. In Scots il termine è a sua volta un adattamento del gaelico scozzese càrn, che compare in forma simile in vari altri linguaggi celtici della Gran Bretagna, come il gallese carn (moderno carnedd), l'irlandese carn e il cornico karn o carn. La stessa Cornovaglia (Kernow in lingua cornica) potrebbe prendere il suo nome dai cairn che ne punteggiano il paesaggio, come lo stesso punto più alto della regione, il cairn settentrionale della collina di Brown Willy, avente un diametro di 24 m e un'altezza di 5 m, situato nella brughiera di Bodmin, un'area che comprende molti altri antichi cairn.
In tutta la Gran Bretagna e l'Irlanda, i cairn sepolcrali e altri megaliti sono oggetto di una vasta antologia di leggende e folklore. In Scozia vige la tradizione di portare una pietra dalla base alla cima di una collina per aggiungerla a un cairn costruito sulla sua punta, in modo che il cumulo diventi via via sempre più alto. Un'antica benedizione in gaelico scozzese recita: Cuiridh mi clach air do chàrn, "Metterò una pietra sul tuo cairn". Nella stessa regione, compaiono cairn con funzioni più pratiche. Per esempio, il Dún Aonghasa, situato presso Inishmore, nelle isole Aran, è una fortezza di collina irlandese dell'Età del ferro, fatto interamente di pietra. La costruzione è tuttora circondata da piccoli cairn e rocce sporgenti poste strategicamente. Il complesso difensivo serviva come alternativa alle mura difensive, a causa della scarsità di terra che caratterizza il paesaggio carsico delle isole.
In Scandinavia, i cairn sono usati da secoli con vari usi, in particolare come segnavia terrestri e punti di riferimento navali. In Islanda, erano spesso utilizzati come segnavia lungo le numerose stradine e sentieri che attraversavano l'isola; molti di questi antichi cairn sono ancora visibili, anche dove i percorsi sono scomparsi. Nella Groenlandia dei Norsemen, i cairn erano usati come strumento per la caccia, costruiti in modo da delimitare una pista utilizzata per guidare le renne verso un dirupo.
Nella mitologia dell'antica Grecia, i cairn erano associati a Ermes, il dio dei viaggi via terra. Secondo una leggenda, Ermes fu citato in giudizio da Era per avere ucciso il servo preferito di lei, il mostro Argo. Tutte le altre divinità fungevano da giuria: come modo di indicare il verdetto, ricevettero dei sassi, con l'ordine di lanciarli verso il dio che a loro giudizio avesse avuto ragione. Ermes si difese tanto abilmente che finì sepolto sotto un mucchio di pietre, e così nacque il primo cairn.
Secondo una leggenda del Portogallo, se si toglie una pietra da un cairn (moledro in lingua portoghese) e la si mette sotto un cuscino, la mattina dopo la pietra si trasforma per un istante in un soldato, per poi tornare di nuovo un sasso e ricomparire nel cumulo da cui era stata tolta.


Africa settentrionale e nordorientale

I cairn (taalo) sono una vista comune in molte località africane, come Elaayo, Haylaan, Qa’ableh e Qombo'ul. La Somalia settentrionale ospita molte costruzioni di questo tipo in insediamenti storici e siti archeologici, nei quali si trovano numerose antiche rovine ed edifici, alcuni di origini tuttora oscure. Molte di queste strutture non sono ancora state pienamente esplorate: ricerche più approfondite potrebbero portare nuove informazioni sulla storia locale e aiutare a conservare questi siti storici per la posterità.
Rispetto all'era neolitica, il clima del Nordafrica è diventato più secco. Una testimonianza della desertificazione dell'area è fornita dalle rovine megalitiche, che compaiono in gran numero e in un'ampia varietà di forme in zone oggi aride e inabitabili: cairn (kerkour), dolmen e cerchi simili a quelli di Stonehenge, celle sotterranee scavate nella roccia, long barrow culminanti in grandi piattaforme, e rilievi artificiali simili a piramidi a gradoni.


Asia

In Asia, a partire dall'Età del bronzo, cofani contenenti i resti dei morti erano a volte interrati dentro cairn, costruiti in posizioni prominenti, spesso posti in modo che spiccassero sull'orizzonte del villaggio del defunto. Si riteneva forse che le pietre avrebbero scoraggiato ladri e sciacalli. Una spiegazione più sinistra suggerisce che esse servissero per impedire ai morti di risvegliarsi. Ancora oggi vi è una tradizione ebraica di porre sassi sulla tomba di una persona, come segno di rispetto. Gli stupa in India e Tibet sono probabilmente nati in modo simile, anche se al giorno d'oggi contengono generalmente le ceneri di un santo o di un lama.


In Mongolia esiste un tipo tradizionale di cairn, chiamato ovoo, spesso decorato. Serve principalmente a fini religiosi, e trova impiego in cerimonie sia tengriiste sia buddiste.


America settentrionale

In tutto il territorio degli attuali Stati Uniti continentali e del Canada, i cairn delimitano ancora piste, costruite dai nativi per condurre le prede ai cosiddetti salti del bufalo, alcuni dei quali risalenti a 12.000 anni fa.
I popoli indigeni del Nord America artico (Canada settentrionale, Alaska e Groenlandia) hanno costruito, fin dall'era precolombiana, cairn accuratamente eseguiti e sculture di pietra, che prendono i nomi di inuksuit e inunnguat. Queste opere fungono da segnavia e punti di riferimento. Sono un tratto caratteristico della regione, e si sta diffondendo la loro rappresentazione come segno dell'identità nazionale del Canada.
Nell'America del Nord, i cairn appaiono spesso in forma di petroform, mosaici di pietre in forma di tartarughe e altri animali.
America meridionale
Anche nell'America del Sud, i cairn sono usati fin dall'era precolombiana per segnare percorsi. Ancor oggi nelle Ande, i popoli Quechua usano i cairn come santuari dedicati a Pachamama, una dea Inca, spesso come parte di una forma sincretistica di cattolicesimo.


In molte lingue, i cairn sono indicati da parole collegate al loro aspetto antropomorfo. In lingua italiana, ad esempio, sono chiamati "ometti" i cairn usati come segnavia, specialmente sulle Alpi ma anche al Sud Italia, ad esempio sul Gargano (Puglia) dove prendono il nome di "cragnë" e "carnejë", a seconda della zona. La lingua tedesca e quella olandese usano rispettivamente i termini Steinmann e Steenman ("uomo di pietra"). La lingua inuit prevede la parola inunguak ("imitazione di una persona") per quelle forme di inuksuk volte a rappresentare una figura umana.  

Nessun commento:

Posta un commento

GRECIA - Atene, le due Artemide del Pireo

  L' Artemide del Pireo  si riferisce a due statue in bronzo di Artemide scavate nel Pireo, Atene nel 1959, insieme a una grande masche...