La
fortezza di Sacsayhuamán o Sacsaihuaman (in quechua: Saksaq
Waman) è un sito archeologico Inca nella regione di
Cusco. Il nome significa letteralmente "falco soddisfatto".
Fu costruita dagli Inca tra il 1438 e il 1500 circa,
sotto il dominio di Pachacútec, e si erge in una posizione
dominante della collina di Carmenca, che svetta a nord della
città di Cusco, antica capitale del Tahuantinsuyo,
l'impero incaico.
A ogni solstizio d'inverno vi
si festeggia l'Inti Raimi, la festa di Inti, il dio del Sole. In
tale circostanza vengono ancora effettuati rituali risalenti
all'epoca incaica.
Nel 1983 l'importanza del sito fu
riconosciuta dall'UNESCO come Patrimonio dell'umanità.
La fortezza cerimoniale è ubicata a
circa 2 chilometri da Cusco, capitale dell'antico impero Inca; si
trova ad una altitudine di 3700 metri e ha una estensione di 3.093
ettari.
Epoca
Inca (1438-1534): la costruzione di Sacsayhuamán, secondo le
informazioni di cui disponiamo, iniziò durante il regno
di Pachacútec, fu continuata successivamente da Túpac
Yupanqui e conclusa con Huayna Cápac. Durante queste 3
generazioni, secondo Garcilaso de la Vega furono 4 gli
architetti che diressero l'opera. Essi furono nell'ordine: Apu
Huallpa Rimachi (il principale secondo Garcilaso de la Vega), Inca
Maricanchi, Acahauna Inca e Callacunchuy. A questi architetti si deve
il disegno di Sacsayhuaman.
I lavori durarono circa 70 anni e
furono utilizzati 20.000 lavoratori. Questo almeno prima dell'arrivo
dei conquistadores spagnoli, i quali prelevarono dal sito
numerose pietre per costruire case e chiese nella città, oltre a
modificare la struttura della città stessa. La rimozione delle
pietre di piccole e medie dimensioni è continuata fino ad alcune
decine di anni fa. In questa descrizione la testa, unita al complesso
della città di Cusco, formava la figura di un puma.
La zona in cui si trova questa fortezza
corrisponde, come già detto, alla testa dell'animale sacro, il puma.
Pachacútec Inca Yupanqui, ridisegnò
la città e le diede la forma di un puma coricato (il puma è il
guardiano delle cose terrene).
Lo spazio che abbraccia le sue
costruzioni è molto grande; quello che principalmente balza agli
occhi sono le tre fila di mura in pietra che fanno pensare a una
fortezza.
La costruzione è così peculiare per
via della grandezza di alcune pietre e del fatto che furono
incastrate con una elevatissima precisione. Le tecniche utilizzate
sono tuttora in fase di studio, giacché le pietre furono intagliate
con tale maestria per cui tra una e l'altra non passa la lama di
coltello.
Il grandioso complesso presenta un
triplice ordine di cinte murarie, lunghe trecento metri, realizzate
con enormi massi di pietra (porfido e andesite), connessi
con grande precisione. La muraglia principale è formata da pietre
alte 5 metri, larghe circa 2,5 metri che possono pesare tra le 90 e
le 120 tonnellate.
Al piano della città di Cusco è
comunemente attribuita la forma di un puma, di cui la fortezza
di Sacsayhuamán rappresenterebbe la testa, com'è possibile intuire
dalla muraglia che procede a zig-zag ricordandone le fauci. Alla
sommità, inoltre, è visibile l'occhio dell'animale. Questo almeno
prima dell'arrivo dei conquistadores spagnoli che
abbatterono le tre torri e prelevarono dal sito numerose pietre per
costruire case e chiese nella città, oltre a modificare la struttura
della città stessa.
Troviamo parecchie porte che mettono in
comunicazione, tramite scale, i diversi livelli. Nel muro delle
pietre megalitiche troviamo la porta Tiupunco, sugli altri livelli
troviamo le porte Acahuana e la Huiracocha Puncu.
Questo complesso militare o religioso
era munito di tre torri ("marka" in quechua) di cui
rimangono le fondamenta.
La torre rotonda di Muyuqmarka ospitava
il re Inca e la sua corte durante i periodi di meditazione e digiuno.
La sua base a terra è costituita da un cerchio di pietre di una
dozzina di metri di diametro e da una struttura a stella il cui
significato non è a tutt'oggi chiarito. Secondo la leggenda, la
torre era collegata al Tempio del Sole da una rete di gallerie
sotterranee.
Quella di Paucamarca, di forma
quadrangolare, aveva una funzione religiosa ed era dedicata al culto
del Sole.
L'ultima torre, quella di Suyaqmarka,
anch'essa quadrangolare, era riservata alla guarnigione e ospitava
depositi di viveri, di armi e di vestiti.
Sacsayhuaman, secondo molti cronisti,
aveva funzioni cerimoniali. L'ipotetica funzione militare, suggerita
dalla grandezza dell'area, dalle mura sui 3 lati (e dal fatto che la
battaglia decisiva con Pizarro si combatté proprio qui, con le torri
che assunsero funzione difensiva, resistendo quando tutta la città
era ormai stata occupata dagli spagnoli), pare erronea.
Non ultimo, a far perdurare questo
errore gli spagnoli la chiamarono "La Fortezza".
Sacsayhuaman pare invece la "Casa
del Sole", dedicata appunto al culto del dio Sole. Altre case
del sole nella cultura inca furono Coricancha e Poquencancha.
Secondo la locale tradizione le mura,
per la loro imponenza e dimensione furono costruite da dei giganti
semi-divini:
«
… i gentili avevano sollevato e
tagliato quelle moli immense. Dissero che anche al Cuzco il
tempio-fortezza di Saqsaywamán, coi suoi blocchi immani, era opera
degli auki, gli antenati semidivini che facevano muovere le rocce
frustandole, come si riunisce il bestiame.»