Il termine "ceramica submicenea" è stato utilizzato per definire lo stile di transizione tra la ceramica micenea e i successivi stili di ceramica greca, in particolare quella protogeometrica. Di recente, però, il termine è stato messo in dubbio: secondo alcuni studiosi, infatti, sarebbe piuttosto da reputare come un'ultima porzione del TE IIIC.
La ceramica submicenea è nota soprattutto da contesti funerari, in particolare da Atene, Salamina, Corinto, Asine, Kalapodi, Lefkandi e Tirinto. La qualità dei vasi submicenei varia notevolmente. Sono attestate solo alcune forme, tra cui l'anfora a staffa, l'anfora a profilo continuo, l'anfora a collo distinto e il lekythos. Alla fine del periodo submiceneo, l'anfora a staffa viene definitivamente sostituita dal lekythos.
La decorazione del vasellame submiceneo è semplice: i motivi si limitano a linee ondulate orizzontali o verticali, triangoli e semicerchi concentrici. Le decorazioni ornamentali si trovano sulle spalle di lekythoi, anfore e anfore a staffa. Le anfore, gli anforischi e le brocche presentano in genere una o più linee ondulate spesse. Lo stile complessivo è meno raffinato e curato rispetto a quello precedente.


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