mercoledì 10 settembre 2025

MESSICO - Grotte di Balankanche

All'incirca 4 km a ovest della zona archeologica di Chichén Itzá si trova una rete di grotte, sacre per i Maya, conosciuta come Balankanche. Nelle grotte si trova una grande quantità di antiche ceramiche e statuette, che possono essere viste nella stessa posizione in cui furono lasciate nei tempi precolombiani.
La posizione della grotta era ben conosciuta nei tempi moderni, Edward Herbert Thompson e Alfred Tozzer la visitarono nel 1905, A.S. Pearse e il suo team di biologi esaminarono la grotta nel 1932 e ancora nel 1936. Nel 1954 Edwin Shook e R.E. Smith esplorarono il sito su incarico della Carnegie Institution, portando alla luce numerosi reperti di ceramica e altri manufatti. Shook determinò che la grotta era stata disabitata per un lungo periodo di tempo, almeno dal periodo preclassico fino all'epoca post conquista spagnola. Il 15 settembre 1959 una guida locale, José Humberto Gómez, scoprì nella grotta una falsa parete, al di là della quale trovò un'estesa rete di altre grotte con notevoli quantitativi di reperti archeologici, ceramiche, incensieri intagliati nella pietra, utensili e gioielleria. L'INAH trasformò la grotta in un museo sotterraneo e gli oggetti trovati, dopo essere stati catalogati, sono stati rimessi nella loro posizione originale, permettendo così ai visitatori di vederli in situ.

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